﻿_id	TITOLO BUONA PRATICA CULTURALE	NUMERO ORDINE DI ARRIVO DOMANDA	SOGGETTO PROPONENTE	SITO INTERNET PROPONENTE	PROVINCIA SEDE LEGALE PROPONENTE	COMUNE SEDE LEGALE PROPONENTE	PARTNER	DESCRIZIONE
1	Scuola InCanto- Progetto di avvicinamento alla musica lirica per studenti della scuola dell'obbligo	14	ASSOCIAZIONE MUSICALE EUROPA INCANTO	www.europaincanto.it	RM	Roma	Teatro di Roma (Teatro Argentina e Teatro India). Conservatorio di S. Cecilia. Istituti Scolastici Comprensivi della Regione Lazio	L’obiettivo dell’iniziativa è la diffusione della cultura operistica e musicale tra le scuole. Il progetto nasce con l’obiettivo di risvegliare l’interesse del mondo dell’istruzione nei confronti del teatro musicale, grande patrimonio culturale del nostro Paese, appassionando i giovani partecipanti all’opera lirica, attraverso un metodo didattico di apprendimento ludico e stimolante, che li faccia diventare non solo semplici spettatori ma protagonisti diretti e consapevoli dello spettacolo. I destinatari del progetto sono studenti della scuola dell’infanzia, scuola primaria e istituti di istruzione secondaria di primo grado del territorio regionale del Lazio. Tale metodo didattico, replicabile in tutti gli Istituti di Istruzione partecipanti, ha la durata di un intero anno scolastico e si articola in diverse fasi operative. Una prima fase è dedicata solo ai docenti con seminari propedeutici e workshops, affinché possano acquisire gli strumenti e le tecniche necessarie per accompagnare i propri alunni alla scoperta dell’opera lirica. Una seconda fase vede coinvolti gli studenti, attraverso incontri e laboratori di canto, nei quali essi imparano a cantare i brani tratti dall’opera scelta. L’ultima fase riunisce in teatro tutti i partecipanti portando a conclusione il percorso formativo. Tra le attività svolte si segnalano i laboratori musicali con lezioni frontali in aula; i laboratori pratici in classe per la realizzazione di elementi dello spettacolo; la partecipazione attiva alla messa in scena teatrale conclusiva. Parte integrante del progetto è il materiale didattico, (libro e cd audio) distribuito ad ogni studente e docente partecipante. Il libro nel quale si trovano gli spartiti e i testi dei brani da cantare, accompagna gli studenti alla scoperta dell’opera. Il cd audio invece costituisce un supporto tecnico- musicale fondamentale per l’apprendimento dei brani.
2	RECUPERO DEI LOCALI, RISTRUTTURAZIONE MUSEALIZZAZIONE CON FRUIZIONE GRATUITA DEL PUBBLICO	15	ASS. FANNIUS - LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA LIBRARIA E BIBLIOTECARIA	www.fannius.it/villa-adriana	RM	Tivoli	Regione Lazio; Provincia di Roma/Roma Capitale; Comune di Roma; Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio; Polo Museale Regionale MIBACT, Direzione di Villa Adriana e Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d'Autore, Soprintendenza Archivistica del Lazio; Comune di Tivoli, Comune di Roma - Ufficio città Come Scuola; CNR, Istituto dei Sistemi Complessi; Accademia delle Belle Arti di Washington DC; Smithsonian Institute Washington DC USA; Biblioteca Apostolica Vaticana; Facoltà di Restauro dei Monumenti Sapienza di Roma; University of South Carolina - USA; Istituti scolastici italiani; ALMA SAS	"L’iniziativa è stata intrapresa a seguito dell’applicazione dell'accordo quadro MIBACT - MIUR, per favorire l'istituzione di servizi didattici per le scuole all'interno delle aree di interesse storico ed artistico. Il Laboratorio di Archeologia Libraria e Bibliotecaria ha sede all’interno del sito UNESCO di Villa Adriana presso l’Edificio del Plastico. Gli obiettivi perseguiti sono stati: recupero e risanamento dei locali, allo scopo di rendere disponibile al pubblico un luogo polifunzionale; progettazione e allestimento museale; realizzazione di un laboratorio per la conservazione e diagnostica su beni culturali a disposizione delle università e delle scuole che partecipano agli itinerari formativi; realizzazione di pannellature delle attività in italiano, inglese e cinese; ricostruzione tecnico scientifica della Biblioteca di Adriano completa di arredi, con progetto esecutivo dell'Università Sapienza di Roma; realizzazione di impianti multimediali. Il Libro, quale mezzo di comunicazione e diffusione del pensiero, assume il ruolo di condensatore di attività e studi multidisciplinari che vanno dagli aspetti tecnici e scientifici inerenti la forma del volumen papiraceo e le tecniche di scrittura e miniatura, fino a quelli prettamente culturali ed umanistici che coinvolgono la Biblioteca ivi ricostruita. L’originale biblioteca privata di Adriano è oggi visibile solo in parte nel settore settentrionale del Palazzo imperiale: all'interno del laboratorio ne è stata realizzata una ricostruzione, con volumina in pergamena e papiro completi di umbilici, lamine plumbee, capsae, tabulae ceratae, codex in oro e argento con effige dell'Imperatore Adriano ed altri oggetti tipici dell’arredo bibliotecario in uso nell’antichità classica. Sono stati organizzati itinerari formativi sul tema dell'arte libraria antica, concordati con docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Si è aderito al programma formativo ""Città Come Scuola"" del Comune di Roma."
3	"PREMIO FIBRENUS-""Carnello cArte ad Arte"""	20	OFFICINA DELLA CULTURA	www.officinacultura.it	FR	Isola del Liri	"Provincia di Frosinone; Comune di Arpino; Comune di Isola del Liri; Comune di Sora; Museo Civico della Media Valle del Liri di Sora; Fondazione ""Umberto Mastroianni"" di Arpino; Liceo Artistico A. Valente di Sora; Ale Consulting servizi di ingegneria; Ordine degli Architetti di Frosinone; Kaus - Centro internazionale d'incisione di Urbino, Xenia cultura turismo guide turistiche; Banca Popolare del Cassinate, Sora24 media partner"	Il Premio Fibrenus “Carnello cArte ad Arte”, è un premio internazionale d’incisione artistica, istituito con l’intenzione di riallacciare i fili con la tradizione antica della Valle del Liri della produzione della carta, recuperando le trame della cultura e della memoria. Il Fibrenus è rivolto a giovani artisti under 40, operanti dentro e fuori il territorio italiano, invitati a creare un’opera strettamente legata alla tematica definita dal bando di concorso annuale, attraverso l’utilizzo delle tecniche incisorie. I lavori partecipanti sono selezionati da una giuria altamente qualificata, formata da incisori di fama nazionale, artisti, docenti, professionisti. Le opere selezionate sono pubblicate nel catalogo ufficiale del Fibrenus e conservate nell’Archivio delle stampe contemporanee del Basso Lazio, appositamente costituito. Tra le attività svolte si ricorda la pubblicazione sul sito web dell’elenco delle trenta opere selezionate ammesse a catalogo e alla mostra. Tra le opere selezionate la commissione decreta la vincitrice, con cerimonia di  premiazione e l’inaugurazione della Mostra presso il Museo della Media Valle del Liri, che rimane aperta circa un mese, affiancata dall’esposizione di opere del presidente della giuria, che cambia di anno in anno. Costituiscono attività collaterali al Fibrenus un Convegno sul tema del Premio, “cArte inChiostro” una dimostrazione pratica dell’arte incisoria per gli studenti delle scuole e “Oltre i limiti” un’escursione guidata nei siti d’interesse storico-turistico del territorio.
4	Cerealia. La Festa dei Cereali. Cerere e il Mediterraneo	22	M.Th.I. Music Theatre International	www.cerealialudi.org www.mthi.it	RM	Roma	Ambasciata della Repubblica di Croazia in Italia, Ente del turismo Croato in Italia; Casa Croata; Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dello Sviluppo Economico, Mibact, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; Regione Lazio; Roma Capitale (Lazio Expo 2015), Comune di Roncade, Comune di Tarquinia; Expo Milano 2015, Festival of Festivals; FederBio-Federazione per l'Agricoltura Biologica; Roma in campagna; AIAB-Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, Fondazione Campagna Amica; ARDAF-Associazione Romana Dottori in Agraria e Forestali; Università Agraria di Tarquinia; Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici; Società Umanitaria; Museo Nazionale delle Paste Alimentari; Forum del Terzo Settore Lazio; ArcheoClub d'Italia; Con.Me.; ConsMaremma; Corpo Forestale dello Stato; Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Roma; La Lestra; Tarquinia APS KmO; Mercato Contadino Castelli Romani e Capannelle; Archeclub d'Italia sede di Vibo Valentia; Valle Corta; Saperi e Sapori; SlowTourism; Roming; H earth; Minimo impatto; PureJute; SpotZone; Centro Sperimentale di Fotografia; Hilterland Bar GelatiDivini; EcoZema; Domus Romana; Hotel Genova; Birrificio Castelli Romani; Ivan il Re del Pane; Irene Badala Vini dell'Etna; Castrianni pianoforti; Centro Sistema Bibliotecario Vibonese; Romacostumi; Tenuta Tre Cancelli; Agroalimentare in Rosa; Specchio Romano; Gustolab International Institute for Food Studies; BAICR Cultura della Relazione; Lazio Innova; La Feltrinelli; Forte Marghera; Centro Studi CTS e Master in Turismo Culturale ed Enogastronomico; Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni; Esperimenti GDO Dance Company; Bibliothè; Slow Food Veneto e Mestre; Il futuro nel cucchiaio; Teatro del Pane; Ristorante Le Vie; Archeoclub d'Italia sede di Venezia; Archeoclub d'Italia sede di Altamura; Pilates; Stewardship; Area Colonia Felina della Piramide Onlus; FIDAF-Federazione Italiana Dottori in Agraria e Forestali; Agriturismo il Quadrifoglio; ass. cult. Mnemosune; Chinappi; Gruppo Storico Publio Elio Adriano; Strada del Vino Terre Etrusco Romane; Panella l'arte del pane; BCC Roma; UniCoop Tirreno; Le Idi Adrianensi; La Roma dei Fenici; European Festival della Via Francigena; Open Air Expo 2015; ViniCibando; I Vicoli del vino; Arci-Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo	Il Festival nasce da un’idea di Paola Sarcina e Letizia Staccioli. Cerealia è un festival internazionale a cadenza annuale dedicato a tutti i cereali nel Mediterraneo, che si svolge in 4/5 giorni nel mese di giugno (includendo sempre il 9 giugno, data dei riti di Vesta e festa dei “pistores”, i fornai). Gli antichi rituali delle vestali e dei Ludi di Cerere costituiscono l’elemento “romano” che caratterizza ogni edizione. Alcune attività possono anticipare o seguire la festa, concentrandosi ad esempio nelle date dei Ludi di Cerere (12-19 aprile). Il calendario di attività solitamente prevede: seminari e workshop di approfondimento culturale, scientifico ed economico; spettacoli e rievocazioni sceniche; incontri e convegni; degustazioni e menù a tema, tour gastronomici; visite guidate, mostre, laboratori didattici per adulti e bambini. Cerealia è un Festival diffuso, attraverso micro eventi, sia nell’area urbana di Roma, che sul territorio italiano (Albano Laziale, Ariccia, Artena, Velletri, Tarquinia; Abruzzo, Calabria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Umbria, Veneto). Le attività sono presentate in musei e siti archeologici, che vengono così valorizzati. Ospitano eventi anche spazi della ristorazione ed enti di formazione (come il Centro Studi CTS e il Gustolab International Institute for Food Studies). Altre manifestazioni si svolgono nei mercati contadini, sia a Roma, che nei comuni limitrofi. Spettacoli ed eventi culturali, quali mostre, hanno luogo, inoltre, in teatri o spazi espositivi. Ogni anno il festival sceglie un diverso Paese ospite del Mediterraneo, che durante la cerimonia di apertura del festival si scambia la cornucopia di spighe di Cerere con il paese uscente, in segno di buon augurio (2011 Egitto; 2012 Turchia; 2013 Grecia; 2014 Cipro; 2015 Croazia). Promotori e Partner mirano a valorizzare la riscoperta dei territori e salvaguardare l’importanza della terra e delle culture autoctone.
5	Biblioteca Diffusa	35	Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani)	www.sbcr.it	RM	Genzano di Roma	Comune di Velletri, Comune di Albano Laziale, Comune di Lanuvio, Comune di Ariccia, Comune di Ciampino, Comune di Grottaferrata, Comune di Marino, Comune di Lariano, Comune di Genzano di Roma, Comune di Castel Gandolfo, Comune di Colonna, Comune di Montecompatri, Comune di Monte Porzio Catone, Comune di Rocca di Papa, Comune di Rocca Priora, Comune di Nemi, Comune di Frascati; Fondazione Policlinico Tor Vergata; Cinema Il Piccolissimo-Ciampino; Studio d'Arte Urbinelli-Grottaferrata; Bar Cavour-Grottaferrata; Bar Lucci-Grottaferrata; Silvagni parrucchiere-Grottaferrata; Libreria Adeia-Grottaferrata; Euforia parrucchieri-Lanuvio; Locanda Specchio di Diana-Nemi; Bar La Piazzetta-Velletri; Club Medici Service Srl-Roma; CNA Roma Castelli; ASD Accademia del Nuoto-Marino; Associazione l'Aquilone Rosa-Rocca di Papa	La Biblioteca diffusa è un progetto del Consorzio SBCR volto a rendere più incisivo il ruolo della biblioteca pubblica nel territorio di riferimento ed ha l’obiettivo di rafforzare ed innovare i servizi resi: creando spazi ulteriori a disposizione di chi vuole lavorare, confrontarsi, rilassarsi con i libri (di solito le nostre biblioteche sono sature e soffrono per mancanza di spazi); condividendo del lavoro con soggetti privati; con una presenza più forte e visibile della biblioteca sul territorio; conquistando nuove tipologie di utenti; estendendo gli orari di apertura per l'accesso al prestito; implementando il concetto di partenariato. Il Consorzio SBCR ha proposto alle biblioteche pubbliche presenti nei Castelli Romani, e non solo, di aderire ad un progetto sperimentale, che tende ad allargare la presenza della biblioteca oltre i confini degli spazi dove tradizionalmente le biblioteche rendono il loro servizio. Questo viene reso possibile dalla stipula di rapporti di partenariato (stipula di convenzioni) con esercizi commerciali, aziende, associazioni culturali, forme associative in genere disponibili ad ospitare presso le proprie sedi sezioni di biblioteca e ad operare come tali, in stretta collaborazione con la biblioteca del Comune dove tali privati operano. I gestori dello spazio concordano quali e quanti libri e altri media ospitare, con quale periodicità rinnovare le vetrine, a quali iniziative collegarle. Essi vengono formati per utilizzare il software di gestione adottato dalle biblioteche pubbliche, sono responsabili dei materiali ricevuti, li possono prestare ai titolari della Biblio o della Biblio+ (le due forme attraverso le quali gli utenti si possono iscrivere al servizio bibliotecario) e possono essi stessi rilasciare le tessere di iscrizione. Nell’ambito del progetto Biblioteca diffusa e grazie al partenariato con Club Medici, che sostiene l’onere finanziario del servizio, da giugno 2013 è stato attivato il PuntoBiblio nel Policlinico di Tor Vergata. La Biblioteca nell'Ospedale è uno spazio aperto allestito nel nosocomio che fornisce 5 giorni a settimana, con un ampio orario di apertura, un servizio innovativo di prestito bibliotecario pubblico in un ospedale.
6	Valorizzazione del Polo monumentale di Colle del Duomo	40	Archeoares S.n.c. di Gianpaolo Serone e Co.	www.archeoares.it	TR                  VT	Terni, Viterbo	"Curia Vescovile di Viterbo; CCIAA di Viterbo; Bic Lazio Icult; Provincia di Viterbo; Università della Tuscia; Scuole di ogni ordine e grado di diverse zone d'Italia; Quartieri dell'Arte; Artis Project; Esc creative project; Webnovo; Strutture ricettive della provincia di Viterbo; Strutture termali della provincia di Viterbo; Agenzie e T.O. che lavorano sulla Tuscia; Associazione di imprese ""Un giro in centro""; Associazioni nazionali e internazionali che operano sulla Tuscia con finalità turistiche; Associazioni di artisti contemporanei; Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa; Rete contratto ""Etruscan Life Tour"""	L’obiettivo principale è stato di riportare l'area del Colle del Duomo alla funzione di monumento e attrattiva principale di Viterbo. Il primo passo è stato garantire l’apertura continuativa della struttura con giorni e orari certi e ampli. Su questo pilastro è stato costruito il resto delle azioni mediante la messa a sistema prima del  Museo Colle del Duomo e poi delle altre strutture che oggi costituiscono il Polo monumentale Colle del Duomo. Nel 2005 si è legato al Museo il Palazzo dei Papi con la visita alla Loggia e all'Aula del Conclave. Nel 2007 si è aggiunto al percorso il coro barocco della Cattedrale di San Lorenzo e nel 2012 la sagrestia settecentesca. A dicembre 2014 si è aperta al pubblico la cinquecentesca sala Gualterio del palazzo papale. In giornate specifiche è stato possibile garantire l’apertura anche dei piani inferiori. Tale ampliamento è stato accompagnato dall’aumento dei servizi (visite guidate, apertura estesa fino all’abolizione della chiusura del lunedì nella stagione estiva, creazione e ampliamento del bookshop, installazione di didascalie con QR-Code e quadri parlanti e attivazione del servizio di occhiali a realtà aumentata per visitare il resto della città). Tutto ciò si è potuto realizzare anche per merito della campagna promozionale che ha portato maggiori introiti pure grazie agli accordi con strutture ricettive, associazioni, agenzie e Tour Operator che si occupano di incoming o che fanno outgoing verso la Tuscia. Con la creazione della Viterbo Tourist Card è stata creata una serie di vantaggi per il visitatore, al fine di rendere più attrattivo il tour e soddisfare anche gli operatori economici locali. Tutte queste attività di networking hanno trovato il loro acme nella creazione della rete Etruscan Life Tour - Terra di Tuscia di cui Archeoares è parte e fondatore e che ha vinto un bando sull’internazionalizzazione promosso dalla regione Lazio.
7	Festival delle Emozioni (FdE)	55	Consorzio Turistico Terracina d?Amare	www.terracinadamare.it	LT	Terracina	Regione Lazio; Comune di Terracina; Consorzio Universitario Humanitas; ITS Arturo Bianchini, Terracina; Ipssar Angelo Celletti - Istituto Professionale Alberghiero di Stato, Formia; Associazione Ristoratori di Terracina; Slow Food - condotta di Terracina; Associazione artistica - Art Space; Associazione Culturale - Ruota Libera; I giovani Filarmonici pontini; Associazione Pontina di Astronomia Latina-Anzio-Nettuno (APA-lan); MYOGA; BLINK CIRCUS; Instagramers Latina; H24 notizie; uneveneye; MOODS; inTango; Enrica Pagliaroli artista; Prof. Mimmo De Rosa; Parrocchia di S. Cesareo; Albergo Mediterraneo; Ambrosia Bistrot; Anxur Tours; Arte Zafferano; BorgoPio Osteria; Cantina Sant'Andrea; Centosedici Hotel Ristorante; De Gregris Oleificio; Edil. Bi S.r.l.; Feragnoli Azienda Agricola; Feronia Bistrot; Grappolo d'uva Ristorante; Hotel Casa Yvorio; Hotel Torre del Sole; Hotel River Palace; Il Caminetto Ristorante; Il Locale Ristorante; La Vita è Bella Pizzeria; Lavanderia Niagara; Le Rive di Traiano; Little Italy Tours; L'Oro del Golfo Tielle di Gaeta; MG Grandi Cucine; Mokka Caffè; Mondo Fragola; One Adv; Orizzonte Centro Acquisti; Orsini Olio; Paolella Catering; Plasticart; Quelli della Pasta; Tango Marketing & Comunicazione; Unipol Sai Assicurazioni; Vivai M.G.	Il Festival delle Emozioni (FdE) è un festival culturale incentrato sulle “emozioni” e mira a portare l’attenzione sul fatto che le emozioni sono alla base dell’identità degli individui. Questo tema viene sviluppato secondo un format che si ispira a quello di altri festival culturali (Festival della Mente, Festival dell’Economia, Festival della Filosofia, ecc.). A Terracina, durante alcuni giorni in contemporanea in luoghi del centro storico alto della città (Palazzo della Bonificazione Pontina, Piazza S. Domitilla, Piazza Municipio, Chiesa del Purgatorio, Piazza Assorati, Ex Chiesa di S. Domenico, Palazzo Braschi, Tempio di Giove, ecc.), hanno luogo numerosi eventi tra seminari, workshop e laboratori con studiosi e non solo. Il tema centrale viene esplorato attraverso vari punti di vista e vengono fatti comprendere i processi emotivi che sono alla base delle scelte di ogni individuo. Il Festival ha consentito di proporre un modello di gestione di iniziative culturali capace di far aggregare ed emergere le energie presenti sul territorio, proponendo anche una forma di integrazione della città di mare, su cui s’incentra un’economia turistica classica, con il centro storico alto, il cui sviluppo è invece deficitario di un progetto organico di valorizzazione e promozione e potrebbe sfruttare la forza del turismo per lo sviluppo dei beni e delle attività culturali. Sono state fornite occasioni d’informazione per lo sviluppo emotivo e l’elaborazione delle emozioni, stimolando un rinnovo delle attività educative (scuola, famiglia, gruppi sociali). E’ stato definito un modello di progettazione multistakeholder e un modello innovativo di gestione per eventi culturali: organizzazione, marketing, comunicazione, fund raising. E’ stato possibile far vivere luoghi di solito poco fruibili e valorizzare il patrimonio storico/artistico della città anche a fini turistici.
8	MOVIO - MOstre VIrtuali Online	61	ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO UNICO DELLE BIBLIOTECHE ITALIANE (ICCU)	www.movio.beniculturali.it www.iccu.sbn.it	RM	Roma	Fondazione Telecom Italia; Gruppo Meta; Museo Centrale del Risorgimento; Telecom Italia, Archivio Storico; Biblioteca Universitaria Alessandrina; Regione Lazio; Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio; Archivio storico e museo aziendale Birra Peroni ICAR; Biblioteca nazionale centrale di Roma; Direzione Generale Archivi; SSPSAE e Polo Museale della Città di Roma; Museo nazionale di Castel Sant'Angelo; Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio; CNR ISMA; OTEBAC; Cliomedia Officina, Torino; Dipartimento di Economia Marco Biagi, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia; Soprintendenza per i beni archeologici dell'Etruria meridionale	MOVIO è un progetto dell’ICCU grazie al quale è stato realizzato un kit open source per la progettazione di mostre digitali online. L’idea di MOVIO emerge da un’esigenza degli istituti culturali italiani di lavorare sul tema delle mostre virtuali online, quali elementi di promozione del proprio patrimonio oltre i confini territoriali. L’assenza di strumenti prodotti in lingua italiana utili a quegli istituti culturali che non si ritrovano in quella che è la piattaforma predominante per la costruzione di mostre virtuali online (il Google Art Project) ha fornito l’idea del progetto. Per dare efficacia allo strumento, MOVIO ha coinvolto nella fase progettuale una serie di attori culturali che ne verificassero dal vivo l’efficacia e fornissero il loro contributo in corso d’opera. Si è così creata un’efficace sinergia tra vari enti di cui molti laziali (musei statali, soprintendenze, biblioteche, archivi pubblici e privati). Dal 2014 l’iniziativa è stata spostata in un contesto europeo coinvolgendo altri 10 stati dell’Unione. E’ stato quindi prodotto il CMS (Content Management System) MOVIO per la realizzazione di mostre virtuali online: è dotato di strumenti digitali avanzati per mettere in risalto beni, attività e servizi culturali, tra i quali l’annotatore, l’ontology builder e l’integrazione delle API di Google e di Europeana. Il sistema è stato arricchito dalla applicazione MOVIO app, per fruire delle mostre realizzate con MOVIO su piattaforme mobili con template customizzati. Sono stati svolti corsi di formazione in presenza per l’uso di MOVIO e materiale didattico (tutorial). MOVIO è stato finanziato nella sua prima fase (2012-2014) dalla Fondazione Telecom Italia e nella seconda (2014-2015) dal progetto europeo AthenaPlus.
9	Teatro Libero di Rebibbia	64	Ass. Cult. La Ribalta - Centro Studi Enrico Maria Salerno	www.enricomariasalerno.it www.teatroecarcere.it	RM	Castelnuovo di Porto	Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria; Regione Lazio, Comune di Roma; Università La Sapienza, Università Roma Tre; Federculture, Coordinamento Nazionale Teatro e Carcere	Teatro Libero di Rebibbia è un Progetto del Centro Studi Enrico Maria Salerno e sostiene dal 2002 la diffusione della cultura teatrale presso gli Istituti di Pena, in particolare nel Teatro del Carcere di Rebibbia. L’esperienza coinvolge 100 detenuti su tre Laboratori ed una Band musicale, con decine di spettacoli prodotti (da Shakespeare ad Eduardo, da Dante a Bruno, da Cechov a Tolstoj…). Circa 10.000 spettatori l’anno varcano le porte del Carcere trasformando un luogo di reclusione in un luogo di promozione culturale per artisti, attori, compositori, scrittori, cittadini reclusi e cittadini liberi. Nel 2012 il film dei fratelli Taviani “Cesare deve morire” ha dato visibilità mondiale a questa esperienza. Dal 2010 protocolli di collaborazione con i più prestigiosi teatri romani hanno consentito il debutto esterno alle mura penitenziarie degli spettacoli interpretati dai detenuti attori, all’Eliseo, al Quirino, all’Argentina Teatro di Roma. L'attività teatrale e, in genere, di spettacolo, ha una funzione fondamentale in ambito carcerario, perché è forma espressiva collettiva, auto-disciplinata, dialettica, capace di modificare il contesto umano che la accoglie. L'Istituzione carceraria trae sicuri benefici dall'attività di spettacolo sul piano delle interazioni umane fra i detenuti e fra questi e le diverse componenti del personale. Sorgono così opportunità trattamentali sul piano della socializzazione, dell'alfabetizzazione di base, della crescita culturale, della vera e propria formazione. Opportunità creative per i detenuti e gli operatori convolti nei programmi di Laboratorio e Spettacolo. Opportunità per il pubblico del Teatro in Carcere che, sul terreno comune dell’arte e della poesia, abbattono il pregiudizio verso la devianza, a favore di una possibile conciliazione. L’aspirazione all’arte motiva e giustifica gli sforzi di tanti uomini.
10	MUSICA IN OSPEDALE©	90	Associazione Culturale di Promozione Sociale Musikologiamo	www.musikologiamo.it	RI	Rieti	Regione Lazio, ASL Rieti; Provincia di Rieti e Comune di Rieti; Conservatorio di Rieti; Fondazione Varrone, Fondazione BNC, Fondazione Gigi Ghirotti; Liceo Scientifico Rieti, Liceo Pedagogico Rieti; Opel, Coop Risparmio 76, RTR Rete Televisiva Reatina, Coop. Massimo Rinaldi; FIAIP Lazio; Alcli Giorgio & Silvia, Associazione, Spes Rieti, Cesv Rieti, Rotary Rieti, Lions Host Club Rieti	L’essenza del progetto è portare all’interno dei reparti dell’Ospedale “S. Camillo de Lellis” di Rieti, la musica nelle diverse sue espressioni: i suoni possono rappresentare uno strumento per mediare la frattura tra la vita quotidiana e l’ospedalizzazione dei soggetti, mostrandosi come valido supporto nei confronti dei malati e restituendo alla degenza una cornice diversa. La musica può evocare emozioni profonde, aprire nuovi scenari comunicativi, permettere il contatto con gli altri e favorire momenti di supporto reciproco, ma soprattutto rompere il silenzio, che spesso caratterizza la condizione di tanti individui, nel periodo di degenza ospedaliera. Quindi, la musica in Ospedale può contribuire ad incidere positivamente sia per un miglioramento dell’Ospedale stesso, sia per l’integrazione e lo scambio con il territorio e la comunità. Infatti su questo secondo livello è possibile considerare la musica come un anello di congiunzione tra le diverse istituzioni, cambiando di conseguenza l’immagine sociale dell’ospedale facendolo divenire non solo luogo di cura ma anche luogo dove si possano fare esperienze nuove legate anche all’ambito della cultura. Nonostante sia ancora poco conosciuto e presente quasi solo nelle grandi città, il progetto Musica in Ospedale® è in ogni modo un’idea che si sta diffondendo rapidamente. Il suo successo è dovuto essenzialmente al fatto che, in un unico luogo (reparto ospedaliero), si può trovare tutto ciò di cui una persona può aver bisogno, sempre sotto la costante attenzione di personale qualificato. Tra le attività che si possono proporre, ci sono, corsi specifici su strumenti musicali, Teatro, Disegno, Cineforum, Organizzazione e gestione Stage formativi, che danno molteplici possibilità di socializzare ai malati. Molti Nosocomi Europei possiedono anche altre attrezzature come, ad esempio, sala per le proiezioni e tra le opportunità a disposizione, c’è anche quella di creare laboratori multimediali ed artistico/musicali, seguiti da personale qualificato. L’esperienza dimostra inoltre che, la frequentazione sistematica in un ambiente predisposto alla creatività porta a distrarsi dal disagio, per appassionarsi alla realtà. Al malato che vuol appassionarsi ad uno strumento musicale, Musica in Ospedale® permette la possibilità di frequentare anche laboratori professionalizzanti, organizzando corsi propedeutici, basati sulla conoscenza musicale. L’attività si rivolge ad una utenza molto ampia privilegiando gli adolescenti ed i meno giovani appassionati all’arte, ma lasciando aperto lo spazio a tutte le persone interessate. Per ognuna di queste fasce d’età si prevedono iniziative specifiche che possono coinvolgere secondo i propri bisogni e potenzialità. Ricordare e ricostruire una canzone popolare in tutte le sue parti, ritmo, melodia e testo, porta il malato ad accrescere la produzione linguistica ed allo stesso tempo a tranquillizzarsi. Nel cantare una canzone i malati ritrovano le loro origini, i ricordi, le emozioni, i vissuti e gli stati d’animo delle esperienze più significative della loro vita. Il canto richiede uno sforzo di concentrazione, di attenzione, di espressione, di memoria; la pratica canora distrae da una situazione aggressiva, permette un controllo della respirazione e quindi il rilassamento. L’utilizzo degli strumenti musicali facilita le persone che hanno difficoltà ad esprimersi; la scelta specifica dello strumento deve tener conto delle limitate possibilità di movimento dei pazienti degli arti superiori ed inferiori, perciò vengono privilegiati strumenti dalle superfici ampie, come i tamburi, così facendo i pazienti non si sentono inadeguati e frustrati e si inseriscono facilmente nell’attività. Durante l’esecuzione strumentale ed il lavoro ritmico riattivano e potenziano le capacità motorie, acquistano maggior autocontrollo e precisione nei movimenti, stimolano i processi cognitivi. Il progetto ha realizzato una serie di concerti sia in alcuni reparti ospedalieri (reparto di Radioterapia Oncologica di Rieti) sia in ambienti di rilevanza artistico-culturale (Chiesa S. Scolastica Auditorium Varrone).
11	CERTAMEN CICERONIANUM ARPINAS	108	"Centro Studi Umanistici ""M. Tullio Cicerone"""	www.certamenciceronianum.it	FR	Arpino	"Regione Lazio (Presidenza del Consiglio regionale); Provincia di Frosinone; XV Comunità montana di Arce; A.I.P.E.S. di Sora; Camera di Commercio di Frosinone; Comune di Arpino; Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; Fondazione ""U. Mastroianni"" di Arpino; I.I.S. ""Tulliano"" di Arpino; Comitato di Arpino della Società Dante Alighieri; Associazione ex Alunni ed Amici del Tulliano; Associazione Pro loco di Arpino; Circolo ""Tulliano"" di Arpino; Associazione Ambasciatori del Certamen; A.N.P.O. di Roma; Banca popolare del Cassinate-Cassino
"	Oltre a valorizzare il patrimonio ambientale e culturale, la conservazione e la rivalutazione delle tradizioni e degli usi delle comunità locali, la promozione dell’istruzione in ogni sua forma e grado, della formazione professionale e della cultura, il Certamen agevola e sostiene anche l’interscambio tra le varie realtà. I muri che hanno diviso l’Est dall’Ovest sono stati abbattuti in Arpino già dal 1981 con il Certamen Ciceronianum. Su questa strada e nella consapevolezza che la cultura unifica tutti e permette a tutti di crescere e di affermarsi, il Centro Studi Umanistici “costruisce “ il Certamen Ciceronianum Arpinas, che si svolge ogni anno ad Arpino (in provincia di Frosinone) nel mese di maggio. Questo è una gara di traduzione e commento dal latino di un brano di Marco Tullio Cicerone (che ad Arpinum ha avuto i natali), aperto agli studenti iscritti all'ultimo anno dei licei di tutto il mondo. La manifestazione è nata ad opera del preside dell’Istituto di Istruzione Superiore Tulliano prof. Ugo Quadrini, che riuscì a dare in breve tempo alla manifestazione, grazie al suo assiduo impegno, una dimensione internazionale. Ai vincitori vengono riconosciuti quattro menzioni d’onore e dieci premi. Nel corso delle quattro giornate del Certamen si svolgono anche altre attività culturali, tra cui il Simposio Ciceroniano, il “Libro di Pietra”, la visita degli studenti a località ciociare, tra cui Montecassino. L’iniziativa registra una larghissima partecipazione ed una risonanza in campo internazionale, favorendo oltre che l’interscambio tra giovani di tutto il mondo anche la conoscenza della realtà territoriale della provincia di Frosinone. Il Certamen Ciceronianum ha goduto del patrocinio del Parlamento Europeo, dell’attenzione del Presidente della Repubblica ed è accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, che ha inserito l’iniziativa tra le eccellenze nazionali 2017.
12	Dalle acque del lago alle sale del museo: testimonianze e relitti	118	Comune di Bolsena	www.comunebolsena.it	VT	Bolsena	Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Ambasciata USA di Roma, Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell'Etruria Meridionale, Comune di Bolsena, Sistema museale del lago di Bolsena, National Archives of the United Kingdom, National Museum of the United Air Forces, American Air Force Historical Research Agency, Fondazione CARIVIT-Viterbo, School Year Abroad-Viterbo, Unindustria-Viterbo, Renault Italia-Roma, Banca di Credito Cooperativo-Roma, Lions Club-Viterbo, Rotary Club-Viterbo	"Il Museo territoriale del lago di Bolsena, inaugurato nel 1991 e dal 2000 capofila del Sistema museale del lago di Bolsena, ha come obiettivo primario quello di ricostruire la storia del territorio e restituirla decodificata alla collettività. Parte di questa storia, celata dalle acque, è testimoniata dai relitti di tragedie antiche e moderne, che si è giudicato opportuno recuperare e presentare in una nuova sezione espositiva intitolata “Testimonianze e relitti dal lago di Bolsena”. Questa iniziativa ha contribuito a rafforzare l’attività didattica diretta all’ambito scolare, a potenziare l’offerta museale e, soprattutto, all’ampliamento dell’interscambio culturale. Nel gennaio del 1944 un bombardiere americano B-17, partito dalla base pugliese di Amendola per una missione su Certaldo, in Toscana, venne colpito dalla contraerea sui cieli di Perugia e, quindi, fu costretto ad abbandonare la formazione, tentando la via del ritorno. Sorvolando il paese di Grotte S. Stefano, presso Viterbo, il comandante, vista l'impossibilità di proseguire, dette l'ordine di abbandonare l'aereo che, senza più guida, virò, andando a precipitare nel lago di Bolsena, a poco più di un chilometro dalla cittadina omonima. Nel 1960 il governo americano mandò quattro sommozzatori italiani, esperti in immersioni in profondità, a ispezionare i resti dell'aereo, alla ricerca di eventuali resti dell'equipaggio. Le ricerche dopo alcuni giorni vennero sospese, ma localmente fecero sorgere una ridda di ipotesi su cosa gli Americani effettivamente cercassero (un carico prezioso, nuovi armamenti, documenti segreti, ecc.). Nuovamente identificati i resti dell'aereo, nel maggio del 2013 la Scuola Sub Lago di Bolsena, in collaborazione con il Corpo dei VV FF sommozzatori di Viterbo, ha proceduto al recupero della torretta mitragliera ventrale del B-17, adagiata sul fondale lacustre a 90 m di profondità, allo scopo di restaurarla e musealizzarla. Per l’occasione venne allestita una nuova sezione museale, dedicata al tema dei relitti lacustri, di ogni epoca e genere, nel Palazzo Monaldeschi della Cervara come sezione staccata del Museo territoriale. Oggi la sezione ""Testimonianze e relitti dal lago di Bolsena"" accoglie documenti e reperti che raccontano naufragi avvenuti nella tarda età del Bronzo (piroghe monossile) e in epoca etrusca (imbarcazioni cariche di fittili architettonici), ma anche ""battaglie navali"" combattute in età medievale (asce barbute) e rinascimentale (celata all'italiana), fino alla tragedia del secondo conflitto mondiale, testimoniata dai resti del B-17 americano. E’ stata curata la pubblicazione di due saggi ispirati al relitto più recente recuperato ed esposto nella sezione: M. Di Sorte, C. Biscarini, “Quelle lunghe giornate di guerra”, Arcidosso 2014; M. Di Sorte, C. Biscarini, “Oltre il lago”, Firenze 2015."
13	VIAGGIO TRA I MANOSCRITTI E I LIBRI ANTICHI DELLA PROVINCIA DI LATINA. Storia cultura e società attraverso la storia dei documenti dal XII al XVII secolo nella Campagna e Marittima	138	C.A.P.IT (Confederazione di Azione Popolare Italiana) sede provinciale di Latina	www.capitlatina.net	LT	Latina	Ministero per i Beni Culturali - Direzione Beni Librari; Archivio di Stato di Latina; Biblioteca Comunale di Latina, Biblioteca Storico umanistica Albenziana, Biblioteca Salvatore Mignano di Gaeta, Museo delle Opere Aldine di Bassiano, Centro Culturale di Gaeta, Biblioteca Casanatense di Roma; Provincia di Latina - Assessorato alla Promozione Culturale; Comune di Latina - Assessorato alla Cultura; S.I.S.M.E.L. Società Internazionale per gli studi del Medioevo; Edizioni Del Galluzzo; Casa editrice Viella	Il progetto ha inteso promuovere e valorizzare il patrimonio antico di documenti, provenienti da Enti pubblici e privati, e con esso la cultura e la storia in un contesto non solo nazionale, ma anche locale, attraverso le tradizioni, il folclore, i costumi sociali ed il paesaggio. Un viaggio nella storia che i documenti antichi ci raccontano, attraverso la ricerca e il reperimento delle fonti bibliografiche. L’iniziativa ha subito nel corso degli anni alcune modifiche nei titoli della manifestazione, dovute soprattutto all’indirizzo delle ricerche svolte in quest’ambito (Latina 2008, Roma 2009, Borgo Faiti 2015, Bassiano 2015). Per la prima volta nel 2008, presso lo spazio del Museo Duilio Cambellotti sono stati portati in mostra documenti antichi, quali pergamene, cinquecentine ed incunaboli. Il progetto di valorizzazione e promozione ha previsto la ricerca e la raccolta di questi documenti, prestati da Archivio di Stato di Latina, Biblioteca Aldo Manunzio e Biblioteca Storico Umanistica Albenziana, prendendo in considerazione la storia dal X al XV secolo. L’idea è stata quella di permettere di conoscere il nostro patrimonio culturale, rendendolo fruibile ad un pubblico che non fosse solo quello degli studiosi, come in un viaggio nella storia del nostro territorio, un tempo delineato nei confini e denominato Campagna e Marittima. Il lavoro di ricerca, durato quasi due anni, ha permesso di censire, catalogare e studiare molti documenti, tra i quali: bolle papali, editti, lettere executorie, carte topografiche e manoscritti che sono stati prestati da biblioteche e archivi per la mostra e hanno testimoniato i costumi locali e la storia del territorio, che hanno incuriosito e coinvolto il pubblico dei visitatori. Altra esperienza molto importante è stata quella di esportare e rendere pubblico il patrimonio delle biblioteche e degli archivi della provincia di Latina, organizzando la mostra presso la biblioteca Casanatense in Roma. Nell’esposizione sono stati coinvolti: la Biblioteca Salvatore Mignano di Gaeta, il Museo delle Opere Aldine di Bassiano, l’Archivio di Stato di Latina, la Biblioteca Comunale di Latina e la Biblioteca Storico Umanistica Albenziana. Questo è stato un esempio importante di collaborazione tra enti pubblici e privati che hanno lavorato per un intento comune: promuovere la conoscenza del proprio patrimonio e mostrarlo al pubblico. Il lavoro di ricerca è continuato in questi anni focalizzando maggiormente l’attenzione sulla storia locale, sulle famiglie nobili e i personaggi importanti, i castra e la trasformazione del paesaggio del territorio. Un progetto complesso per le peculiarità del patrimonio stesso, dei documenti, deperibili e di non facile comprensione, poiché i testi sono quasi sempre in latino. Il progetto ha saputo coinvolgere e catturare l’attenzione di un variegato pubblico di visitatori, giovani e meno giovani, di curiosi e comuni cittadini, con l’educazione alla consapevolezza del rispetto e della salvaguardia del patrimonio culturale ed archeologico come un  bene da custodire anche per le future generazioni. Tra le attività svolte: all’interno della rassegna sono stati anche organizzati numerosi seminari e convegni orientati alla promozione e valorizzazione dei libri e della storia locale.
14	CITTA' INVISIBILI	141	Associazione Teatro Potlach	www.teatropotlach.org	RM	Roma	Comune di Roma; Università La Sapienza	"Città Invisibili è uno spettacolo multidisciplinare che nasce in stretta relazione col territorio nel quale viene presentato. Gli ambienti e i luoghi naturali che sono prescelti (le chiese, le torri, le cantine, le scuole, le piazze, ecc.) determinano infatti la struttura della rappresentazione, che conta un percorso artistico di circa 700 metri. Il primo spettacolo è stato realizzato nel 1991 a Fara in Sabina, piccolo comune nella provincia di Rieti, dove il Teatro Potlach ha la sua sede operativa dal 1976. L’obiettivo era di avvicinare al teatro persone che normalmente non lo frequentano, coinvolgendo artisti e associazioni locali. Lo spettacolo è stato poi portato nei territori limitrofi della Sabina, in tutta Italia e nel mondo. Città Invisibili è un progetto artistico, interdisciplinare e multimediale del Teatro Potlach basato sul tema della città, ispirato all'omonimo romanzo di Italo Calvino. Attraverso un'analisi antropologica basata su una ricerca storica e culturale, si vuole far riemergere e restituire una città mai vista prima, ma presente nei ricordi dei suoi abitanti e in grado perciò di risvegliare in loro un forte senso di appartenenza.?Nei diversi spazi della città vengono realizzati allestimenti scenici, performances musicali, installazioni multimediali, eventi coreografici, ricreazioni di ambienti architettonici, tutti aventi come tematica di fondo la memoria del luogo, le sue tracce sepolte, la sua identità. In questo modo la città si trasforma in un cantiere di ricerca che si avvale della collaborazione di molti artisti e ricercatori, architetti, scenografi, archeologi, antropologi, nonché di compagnie teatrali e di gruppi musicali, così come degli abitanti, delle associazioni e degli artisti locali che contribuiscono attivamente alla metamorfosi della loro città.?La struttura sociale, il paesaggio culturale e naturale determinano la drammaturgia stessa dello spettacolo, rompendo così la logica degli spazi teatrali convenzionali, rendendo lo spazio fisico della città il vero palcoscenico della rappresentazione. Durante l'evento, gli spazi prescelti prendono vita simultaneamente e gli artisti e gli spettatori si trasformano in viaggiatori-esploratori, divenendo dei veri ""archeologi della memoria"". Il progetto è applicabile in qualsiasi contesto e, sebbene mantenga lo stesso format, lo spettacolo ogni volta è unico e dal contenuto innovativo. Sono state eseguite numerosissime rappresentazioni di Città Invisibili in tutta Italia e in Paesi del mondo (tra cui Austria, Danimarca, Svezia, Romania, Francia, Portogallo, Messico, Brasile, USA). Si può lavorare in un centro storico, in uno specifico quartiere, in campus universitari, in palazzi storici, o anche in ambienti naturali."
15	"PROGETTO ""Percorsi d'identità"". Storie di vita, territori e bonifiche - iniziativa Be@ctive promossa da Unione Province d'Italia e cofinanziata dall'Agenzia Nazionale dei Giovani"	145	COMUNE DI LATINA	"www.comune.latina.it;
www.percorsididentita.it/
"	LT	Latina	Provincia di Latina; Comune di Latina; Comune di Cisterna di Latina; Liceo Classico Statale Dante Alighieri di Latina; Melting Pro Learning Società Cooperativa	Il progetto è nato per promuovere e valorizzare la storia e l’identità del territorio tra le giovani generazioni, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Due sono state le attività principali svolte: la creazione di percorsi culturali digitali e i laboratori di digital storytelling (DST). In primo luogo gli studenti hanno partecipato a laboratori di identità e del territorio, durante i quali hanno condotto una ricerca storiografica e artistica sulla storia della bonifica che ha segnato profondamente il territorio di Latina a partire dagli anni trenta, attingendo in particolare ai patrimoni conservati dalle strutture culturali locali. Questo ha permesso agli studenti di approfondire anche la propria conoscenza della ricchezza delle fonti e delle risorse disponibili a livello locale. Sulla base dei dati raccolti, essi hanno elaborato dei percorsi che hanno dato vita a un Museo virtuale della Bonifica, accessibile dalla piattaforma 2.0 del progetto. In secondo luogo, i ragazzi hanno appreso la tecnica del digital storytelling per produrre dei video in cui hanno raccontato il loro legame con il territorio di Latina e con la sua storia, facendo emergere anche aspetti e luoghi sconosciuti. I partecipanti hanno quindi avuto l’opportunità di prendere coscienza, di riscoprire, di valorizzare il rapporto con la propria città, con il suo patrimonio culturale, artistico e naturale, tangibile e intangibile, le sue trasformazioni ed evoluzioni, dalla bonifica ai tempi più recenti. Attraverso questa attività, i giovani coinvolti hanno potuto riflettere sul presente e ripensare al passato in prospettiva futura. Il progetto ha quindi favorito e stimolato pratiche di cittadinanza attiva attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la diffusione della società della conoscenza attraverso approcci formativi e didattici innovativi, come indicato dalla Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.
16	Biennale di Arte Contemporanea Città di Latina- Premio Sergio Ban	171	Associazione di Promozione Sociale SOLIDARTE	www.latinasolidarte.it	LT	Borgo Sabotino	Direzione CASA CIRCONDARIALE di LATINA; COMUNE di LATINA; Liceo Artistico Statale di Latina; Azienda Farmaceutica ABBOTT (Campoverde LT); Impresa di Costruzioni EDIL GI.MA.; Cantina Sociale S. Maria; Ghedin Frutta; Estintori Signorotto; Edilcommerciale Destro; Pacia Legnami; Timotini Costruzioni; MG Arredamenti; Impresa di Costruzioni MANTOVANI Michele; Tipografia CIVERCHIA; Azienda Agricola CASALE DEL GIGLIO; Latticini CUOMO; Impresa Costruzioni LA CASA DEI LARES; TRIVELLATO; CINELLI; FIORI DI ZUCCA Comunicazione; Associazione Antidiscriminazione Antibullismo SEIcomeSEI; Associazione Culturale BABYCAMPUS Edutainment (Velletri); Associazione culturale MAD; Associazione Culturale ARTIVAZIONE; Associazione Culturale IN GiarDino; Associazione Casa dell'Architettura; Cooperativa Sociale ASTROLABIO, progetto SPRAR; Cooperativa Sociale UNIVERSIIS (UD)- Cooperativa Sociale ALTRI COLORI (FR); UST-CISL Territoriale Latina; CGIL Territoriale Latina; PROTEZIONE CIVILE Sezione di Borgo Sabotino; RSWEBdesign  Rita Silano; Studio LEONARDO Infortunistica stradale; Vivai DIONIGI; Il Museo GIANNINI; D.F. Logistica Service; Rivista di Costume e Società EGO; IL CHIODO Fitness Centre; CAP' Pubblicità Comunicazione Design Marketing; HOTEL MIRAMARE; SERGIACOMI Belle Arti e Hobby	La Biennale d’Arte Contemporanea di Latina è stata ideata in concomitanza con il compleanno della città (18 dicembre) e il numero degli artisti partecipanti è stato legato agli anni celebrati: 2010 -  78° anniversario  “78x78” (78 artisti), 2012 - 80° anniversario “ Comunicazioni urbane” (80 artisti), 2014 -  82° anniversario “Orti urbani” (82 artisti). Il premio della Biennale è stato intitolato a Sergio Ban, artista scomparso nel 2010. Con il patrocinio morale del Consiglio Regionale del Lazio, del Comune di Latina, della Provincia di Latina, dell'Ordine egli Architetti di Latina e della Camera di Commercio di Latina, la mostra è stata allestita con l’esposizione di opere realizzate dagli artisti selezionati da “Solidarte” tramite un bando pubblico di partecipazione. Le opere sono state presentate in un'unica installazione collettiva: un grande “tappeto contemporaneo”, visitato dal pubblico nel corso della mostra. Un sentiero che idealmente ha portato e condotto chi lo percorreva verso un futuro migliore, fatto di solidarietà, aiuto, condivisione, dialogo e partecipazione, caratteristiche imprescindibili per una società contemporanea, in cui le differenze sono valori e le diversità qualità uniche, preziose, inestimabili. Momento fondamentale dell'evento è  stato L'ARTE DELLO SCAMBIO in cui gli artisti si sono scambiati tra loro alcune delle opere in mostra, in una riscoperta del valore del dono inteso come ciò che si dà all’altro in modo autentico, incondizionato, come un atto d’offerta senza prezzo. L’idea ha innescato la scintilla, stimolato le energie creative, diventando il motore di azioni e comportamenti in favore della collettività e della Città, recuperando quel significato antico, pacifico e simbolico proprio dell’arte dello scambio. La Biennale  ha rappresentato un luogo comune, aperto e partecipato dove l’arte penetra nella collettività integrandosi, eliminando ogni differenza e riflettendo sul significato dei termini DIVERSITA', INTEGRAZIONE, SOLIDARIETA'. L’obiettivo è stato rendere accessibile ogni forma di espressione artistica sia per il fruitore che per l’artista stesso, veicolando questi tre valori costitutivi della Biennale stessa. Sono state organizzate attività di animazione territoriale, con il coinvolgimento di varie realtà produttive, culturali e sociali. Nei mesi precedenti e durante l'esposizione delle tre edizioni, si sono svolti incontri e dibattiti presso la casa circondariale di Latina e all'interno del Polo espositivo, sulle tematiche affrontate dal tema della Biennale. E' stato costruito un percorso con le scuole primarie del comune di Latina con l'installazione, presso l'esposizione, di laboratori didattici. Performance musicali, spettacoli teatrali, di danza, reading, proiezioni ed esperienze artistiche innovative hanno integrato le varie forme d'arte.
17	"""CASTELLO DEI DESTINI INVENTATI #2014"""	184	ASSOCIAZIONE CULTURALE ROKKA VILLAGE	www.castellodestininventati.it	RI	Rocca Sinibalda	Comune di Rocca Sinibalda, Comune di Rieti, Comunità Montana del Turano VIII Zona; Comune di Castel Di Tora, Comune di Colle Di Tora, Comune di Longone Sabino, Comune di Paganico Sabino, Comune di Rieti; Fondazione Varrone di Rieti; Scuola elementare e media di Rocca Sinibalda; Gionata Srl, Wasp srl; CNA Rieti; Associazione Teatro RIGODON	L’iniziativa nasce dall’urgenza di delineare una strategia di sviluppo vincolata all’uso sostenibile dello straordinario capitale culturale e naturale di questa zona appenninica. Le politiche di sviluppo locale per un simile territorio non possono che essere sospese tra storia e progetto, non possono che essere fondate su un’esplorazione del significato del capitale esistente. Esse richiedono un atto interpretativo che permetta di vedere i valori che questo capitale incorpora, di scoprirne il significato collettivo. Il “CASTELLO dei DESTINI INVENTATI” non è un luogo fisico, è un luogo della mente e dell’anima, è l’idea di azioni distribuite lungo tutto l’anno, negli anni. E’ un luogo della mente in cui le cose accadono. Eventi di natura multidisciplinare, in cui l’arte del teatro viene messa al centro del processo di trasformazione del territorio, raccontandolo e facendolo vivere. Scopo centrale del progetto è quindi stato quello di realizzare una sorta di “biografia del territorio” in cui, attraverso gli strumenti dell’arte, si è potuto indagare le relazioni tra il singolo individuo e la biografia del luogo a cui appartiene. Per biografia si intendono quelle date importanti che hanno modificato un territorio e che gli hanno conferito un determinato aspetto paesaggistico, culturale, sociale, piuttosto che un altro; tenendo conto al contempo che questa specifica storia può accomunare il territorio preso in esame con altri territori similari, concreti e immaginari. Il progetto ha rappresentato un percorso di ricerca attraverso cui connettere un piccolo paese, una porzione specifica di territorio al più ampio sistema nervoso, rivelato da vecchie e nuove tensioni, artistiche e sociali, che ciclicamente attraversano il mondo. Questo territorio - innestato sulla dorsale appenninica - attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, ha potuto scavalcare i propri confini e irradiare segnali oltre il territorio nazionale, individuare peculiarità, stimolare creatività, innovazione e capacità imprenditoriali. E’ stato realizzato un festival con al centro una visione giovane del futuro: fulcro di intuizioni e connessioni geniali e virali. Non un festival di persone venute a esibire la loro arte, nella logica del consumo culturale fine a se stesso, ma a partecipare per contribuire a costruire una nuova comunità intellettuale che possa essere ascoltata non solo dal resto della Provincia di Rieti ma dal resto del mondo; una comunità che intreccia visioni arcaiche e future, connette uno specifico paesaggio - e l’arte di viverci - ad altri paesaggi, solo apparentemente distanti nello spazio e nel tempo. Il tentativo cioè di coniugare arte e ambiente, in un connubio non asservito alle logiche del puro consumo culturale e della facile aggregazione sociale intorno ad un evento di ampia risonanza. Abitanti, artisti invitati, visitatori reali o virtuali del festival sono diventati una comunità provvisoria capace di rigenerare la visione e la vita dell’uomo nei piccoli paesi; una festa di cose intime e di globali passioni artistiche e civili. Una agonia dei sensi nella quale il corpo del singolo e il corpo sociale hanno bruciato la visione ereditata dal vecchio secolo. Con il “Castello dei destini inventati” si è voluto entrare nell’epoca dei luoghi, puntando il compasso su un piccolo paese, perché divenga la capitale di un grande sogno: luogo di raduno di spiriti insofferenti; alla ricerca di una nuova economia, che in un bizzarro impulso energetico, s’irraggi da un piccolo luogo. Il Castello dei Destini Inventati è stato strutturato in 13 temi strategici: Coesione e vita di comunità; Cultura e identità; Comunità aperte e solidali; Giovani e futuro; Welfare locale; Nuove tecnologie; Paesaggio urbano nei borghi e qualità territoriale; Ospitalità e turismo; Agricoltura e cibo;  Artigianato e saper fare produttivo; Sicurezza e salute; Un futuro sostenibile; Governance. Il Castello Dei Destini Inventati #2014 ha ospitato artisti, autori e registi che nel corso dell’anno hanno conquistato la ribalta nazionale; la rassegna Morphest, il festival della musica popolare con artisti di livello nazionale e internazionale; il primo FAB LAB pubblico della Regione Lazio, inaugurato dal Comune di Rocca Sinibalda a Giugno 2015, in collaborazione don Wasp Project, realizzatori della stampante 3D più grande del mondo.
18	La Palestra dell'Innovazione e il Media Art Festival	187	Fondazione Mondo Digitale	www.mondodigitale.org	RM	Roma	MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Regione Lazio. Roma Capitale. Sapienza Università di Roma. Università degli Studi Roma Tre. Zetema Progetto Cultura s.r.l. Centrale Montemartini. Link Art Center. British Council Italia. Gli Ori - editori contemporanei. C.A.R.M.A. Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate. Circa 100 scuole in 17 Regioni d'Italia aderenti alla Rete nazionale delle Palestre dell'Innovazione. Fondazione MAXXI. CNA - Confederazione Nazionale Artigiani. Camera di Commercio di Roma	La Palestra dell’Innovazione (Phyrtual) è una struttura d’avanguardia per l’apprendimento esperienziale e la pratica dell’innovazione in tutte le sue espressioni: tecnologica, sociale e civica, per stimolare la creatività, la crescita professionale, l’auto imprenditorialità ed esercitare le competenze del 21° secolo. All’interno della Palestra sono attivi spazi e laboratori per incontrarsi, progettare e costruire, supportati da percorsi di autoconsapevolezza, leadership e team building, problem solving e decision making. Phyrtual è un ambiente fisico-virtuale per l’innovazione e l’educazione per la vita; è uno spazio aperto al territorio, al mondo della scuola, alle imprese, alle università, che ha come cuore pulsante i giovani; è un luogo di incontro tra vecchie e nuove professioni dove si parla il linguaggio della fabbricazione (tradizionale e digitale), della sperimentazione e della creatività. All’interno della Palestra si realizzano quotidianamente laboratori, corsi, workshop e percorsi trasversali nei diversi Lab e spazi disponibili: Fab Lab, Robotic Center, Video Lab, Game Lab, Immersive Lab, Activity Space, Coworking Space e Classe 3.0, per sperimentare l’educazione per la vita (conoscenze, competenze e valori) a tutte le età. All’interno della Palestra è nata la manifestazione Media Art Festival, un evento-progetto che rielabora il format classico del festival creando un vero e proprio laboratorio di produzione: durante l’anno gli artisti sono chiamati a produrre progetti e contenuti attraverso gli strumenti tecnologici della Palestra, attraverso workshop e laboratori collaborativi realizzati con scuole, centri di ricerca, università, fino all’evento espositivo finale (Roma, Centrale Montemartini, febbraio-marzo 2015; Roma, Fondazione MAXXI, aprile 2016). Il Festival ha gli obiettivi di costruire uno spazio dedicato alle relazioni tra arte e nuove tecnologie; creare un ponte tra scuole, centri di ricerca, università e aziende, avvicinando i giovani ad un nuovo modo di concepire e usare la tecnologia.
