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FoiaPop: quando gli open data creano valore

di Daniele Rizzo, FPA

In un articolo uscito su questo sito il 18 luglio si parlava di valore aggiunto degli open data per le amministrazioni, ma avere a disposizione dati aperti significa anche rispondere con prontezza alle esigenze e ai bisogni dei cittadini. Il progetto FoiaPop, figlio dei dati aperti, va visto proprio sotto questa lente.
FoiaPop nasce all'interno della comunità Open Data Sicilia, dalla passione di Giovanni Pirrotta e Giuseppe Ragusa per gli open data. Il sito, che prende il nome dal progetto, è una piattaforma online che permette la compilazione di richieste di accesso civico semplice e generalizzato. 
 "FoiaPop nasce da un bisogno, o meglio, da una difficoltà" afferma Giuseppe Ragusa "ossia quella che molti cittadini hanno nella creazione di richieste d'accesso agli atti". Effettivamente, spesso, il cittadino non è a conoscenza dell'esistenza di questo strumento e, quando invece lo è, non sa da dove partire, non sa cosa può chiedere all'amministrazione o le caratteristiche che deve avere la richiesta.
Dopo aver verificato quali fossero gli open data messi a disposizione dalle amministrazioni attraverso SIOPE e ANAC, Giovanni e Giuseppe hanno deciso di partire proprio da quei dati per rendere lo strumento accesso civico generalizzato e semplice il più popolare possibile. Le manifestazioni finanziare sono il culmine di un processo amministrativo che racchiude tante informazioni e documenti e sono, quindi, un banco di prova ideale per le richieste d'accesso.
FOIApop è un progetto che senza open data avrebbe difficilmente visto la luce: è, infatti, l'elenco in open data delle amministrazioni a permettere la navigazione all'interno del sito. Incrociando poi le amministrazioni con i relativi dati aperti di SIOPE e ANAC è possibile rintracciare rispettivamente i flussi monetari (incassi e pagamenti) e i contratti pubblici. A quel punto l'utente può decidere di effettuare un accesso civico generalizzato e generare il relativo modulo per la domanda da compilare online. Da qui il PDF sarà poi inoltrabile all'amministrazione sia in maniera digitale (email, PEC) o con via posta. Inoltre, qualora le amministrazioni volessero, attraverso API o widget la piattaforma potrebbe essere richiamata all'interno dei loro portali e, così facendo, sarebbe facilitata la richiesta di documenti anche dal sito dell'amministrazione stessa. 
Il core del progetto non, dunque, quello di raccogliere dataset e renderli disponibili per la navigazione, ma di partire dai dati per facilitare l'accesso civico. FoiaPop "è uno strumento in grado di generare nuovi servizi" afferma Giovanni Pirrotta, così come gli open data "non sono un fine, ma un mezzo necessario per portare avanti progetti che vogliono favorire un certo modo di intendere le politiche d'apertura e trasparenza".
FoiaPop è, dunque, un progetto che valorizza integralmente gli open data, dal momento che parte da essi per creare poi nuovi servizi; è un modello esemplare che si aggiunge alle già tante applicazioni esistenti che testimoniano l'utilità degli open data e che speriamo incoraggerà tutte le amministrazioni a rilasciare dati aperti.


Foto copertina di Pierre concessa in cc.
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