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Open Data in Europa, Italia tra i Trendsetters

Qual è il grado di maturità degli open data nell'Unione Europea? A questa domanda ha risposto l'European Data Portal pubblicando il terzo report annuale "Open Data Maturity in Europe 2017", volto a tastare lo sviluppo dei 28 paesi nel settore.
Secondo lo studio Creating Value through Open Data sull'utilizzo degli Open Data, pubblicato dall'European Data Portal nel novembre 2015 (e di cui avevamo già parlato qualche mese fa) la dimensione del mercato dei dati aperti nei prossimi anni dovrebbe crescere fino a raggiungere un valore pari a 75,7 miliardi di euro. Per questo motivo risulta necessario valutare lo stato e la maturità dei dati aperti in Europa, proprio per individuare le aree in cui operare affinché sia favorito lo sviluppo.
Il report, pubblicato il 16 novembre, divide i paesi in quattro diverse categorie relativamente al grado di maturità del lavoro svolto su e con gli open data: Beginners, Followers, Fast-trackers and Trendsetters. I Trendsetters, ossia i Paesi che si contraddistinguono positivamente per il lavoro fatto sul tema degli open data e il grado di sviluppo degli stessi, sono attualmente 14, quasi raddoppiati rispetto agli 8 dello scorso anno. Tra questi figurano: Spagna, Italia, Francia, Regno Unito, Irlanda, Olanda, Austria, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Norvegia, Finlandia. 
La buona posizione dell'Italia è dovuta sia all'ormai consolidata presenza del portale nazionale dati.gov.it, lanciato nel 2011, sia all'esistenza di diversi portali regionali in cui sono pubblicati dataset territoriali. Ad influire sul ruolo di forza dell'Italia c'è anche l'esistenza di una policy ben definita, di una strategia per la crescita digitale e di linee guida nazionali: tutti fattori che incoraggiano e stimolano il download e il riuso degli oltre 17600 dataset nazionali. Per ciò che riguarda le policy, l'Italia è il terzo Paese in Europa ad aver accelerato di più, mentre è in quarta posizione per quel che concerne il riutilizzo degli open data. 
I passi in avanti fatti durante l'anno a livello nazionale e il necessario nonché prezioso contributo a livello regionale fanno sì che l'Italia sia complessivamente uno dei paesi capofila tra i colleghi europei. Continuare a crescere sul tema open data è essenziale per migliorare l'efficienza nel settore pubblico, per favorire la trasparenza e così aumentare la responsabilità degli enti governativi.


Foto di copertina di Alexandre Hamada Possi rilasciata in cc.

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