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Riutilizzare dati aperti: l’esperienza di OpenCantieri

Pubblicare i dati in formato aperto non è un vezzo delle Amministrazioni. Come noto, gli open data sono una grande opportunità sia per gli Enti Territoriali che per i cittadini: entrambi possono trarre valore, non solo economico, dal riuso dei dati.
In termini di partecipazione, avere open data pubblici significa permettere alla cittadinanza di informarsi, avere coscienza delle attività di un territorio ed entrare quindi nel merito delle questioni delle PA.
Seguendo questa visione partecipata e condivisa è stato costruito il portale opencantieri.mit.gov.it, che, partendo dagli open data pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, restituisce infografiche interattive sullo stato dei lavori delle opere pubbliche in Italia.
A che punto di realizzazione è un'opera pubblica? Per quale importo è stata finanziata? Quanto sta effettivamente costando? A queste e altre domande si può trovare risposta sul portale, che offre anche la possibilità di navigare la mappa del territorio italiano e individuare su di essa gli interventi d'interesse. Come detto, le informazioni, rappresentate, nel sito, da una sintesi grafica, sono integralmente accessibili e scaricabili attraverso la pagina degli open data del MIT.
Come affermato da Salvatore Marras, Responsabile Area Innovazione Digitale di Formez PA (Ente in house del Dipartimento della Funzione Pubblica che ha collaborato alla costruzione del portale), oltre a tutto questo il progetto OpenCantieri persegue anche l'obiettivo di definire un serie di standard: uno per la pubblicazione dei dati, uno di rappresentazione degli stessi e un glossario della terminologia. Il tutto affinché si venga a creare un'uniformità di lettura dei dati e una sintesi delle azioni svolte sui territori.
Foto di copertina di brett jordan rilasciata in cc.
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