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Open Data, le segnalazioni di febbraio

Complice la Settimana dell'Amministrazione Aperta 2018 – che ha visto dal 5 all'11 febbraio numerose iniziative dedicate agli Open Data diffuse su tutto il territorio italiano – il mese che sta per concludersi ha fatto registrare numerose novità sul tema dati aperti.
Partiamo da quelle politiche. La Commissione Europea (già a fine gennaio) ha approvato il progetto Odeon (Open Data for European Open iNnovation) presentato dalla Regione Veneto, incentrato sulla qualità dei dati e sulla capacità degli Innovation Lab territoriali di capitalizzare e sfruttare gli stessi dati per produrre servizi e applicazioni nell'ottica dell'Open Innovation. 
A inizio febbraio è stato presentato il nuovo portale dedicato alla valorizzazione e diffusione del patrimonio informativo del programma di razionalizzazione degli acquisti, realizzato dal MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) attraverso Consip. Sulla piattaforma sono presenti e navigabili i dataset relativi: alle PA registrate al programma di razionalizzazione degli acquisti; ai bandi e alle gare pubblicate; ai fornitori/imprese partecipanti al programma; ai beni, servizi e lavori disponibili; agli acquisti formalizzati tra PA e fornitori; alle negoziazioni telematiche effettuate dalle PA finalizzate alla selezione di offerte per l'acquisto di beni e servizi. Come ha spiegato il Governo stesso con una nota d'accompagnamento al rilascio del portale, il progetto "rappresenta un elemento di trasparenza della gestione amministrativa, consente all'opinione pubblica di acquisire piena consapevolezza dell'impegno del Mef e di Consip nella razionalizzazione degli approvvigionamenti della PA".
E ancora notizie dalle altre regioni d'Italia. Dallo scorso 13 febbraio è online il portale di info-mobilità Muoversi a Torino, sito web finalizzato a essere l'hub digitale sul tema mobilità, un punto di riferimento sia per i cittadini che per i turisti del capoluogo piemontese. Il sito è continuamente aggiornato anche grazie ai dati aperti inerenti i flussi di traffico, lo stato in tempo reale dei parcheggi e i perimetri e gli orari della Zone a Traffico Limitato. Tutti questi dati sono chiaramente restituiti tramite mappe navigabili e grafiche interattive.
Infine, segnaliamo un altro bel caso di riuso dei dati aperti. Alcuni studenti dell'Università Ca' Foscari di Venezia hanno prodotto una trentina di app che, riutilizzando gli Open Data messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni locali, creano servizi. Tra queste c'è per esempio AppAlta, che permette la visualizzazione delle informazioni sulle imprese che gareggiano per gli appalti pubblici; oppure Open Bikes, che permette di individuare dei luoghi con servizi per biciclette; o ancora Parking Finder che restituisce all'utente una mappa con i parcheggi più vicini alla sua posizione.
Foto di brett jordan rilasciata in cc.
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