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Ontologia

Ontologia deriva da due parole greche che significano "essere" (nel senso di qualcosa che "è") e "studio". prima che l'informatica pervadesse le nostre vite, si trattava di un ramo della filosofia che esporava i concetti inerenti all'esistenza e alla realtà. L'ontologia tentava di classificare, descrivere e trovare relazioni tra oggetti che esistono, cioè tra le cosiddette "entità".

Nella tecnologia dell'informazione, il concetto non è cambiato molto, anzi, rispetto a quanto rappresentava all'interno della filosofia analitica, l'ontologia si è arricchita di un modo formale per descrivere la realtà o una sua parte.

L'ontologia è una modellazione concettuale di una parte della realtà, osservata ed analizzata da un particolare punto di vista e formalizzata mediante un linguaggio formale che ha le sue regole e la sua sintassi.

In un'ontologia sono sempre evidenziati i seguenti concetti:

  • classi (insiemi di oggetti che hanno le stesse caratteristiche),
  • proprietà (le caratteristiche di un oggetto),
  • relazioni (i nessi ed i collegamenti  che ci possono essere tra classi o oggetti)

e altri concetti possono essere descritti opzionalmente: individui, vincoli, assiomi…

Una sintassi formale per definire un'ontologia è OWL (Web Ontology Language) oppure RDF, ma ne esistono anche altri: tutti questi possono descrivere gli aspetti fondamentali di un dominio di conoscenza, con differenze che rendono uno più descrittivo degli altri riguardo la possibilità di esporre caratteristiche sottili del modello. Lo stesso OWL è in realtà una famiglia di tre differenti linguaggi con capacità crescenti di modellazione. La cosa importante è che tutti questi linguaggi possono essere interpretati dalle macchine e non solo dall'uomo.

In questa pagina troverete alcune ontologie che sono state definite per descrivere particolari aspetti della realtà di cui la Regione Lazio raccoglie e gestisce informazioni. Ciascuna ontologia specifica ne usa altre più generali per descrivere concetti comuni.